Babbo réclame

bnLa leggenda più famosa sulla vita di San Nicola (Santa Claus), ricordata anche nel Purgatorio di
Dante (XX, 31-33), racconta di un nobiluomo caduto in disgrazia che si disperava per la sorte delle sue tre giovani figlie per le quali non aveva una dote disponibile. Nicola volle aiutare la famiglia e, per tre notti consecutive,
gettò dentro la finestra del loro castello tre sacchi pieni di monete d’oro. La terza
notte trovando chiuse tutte le finestre Nicola fu costretto ad arrampicarsi sul tetto per
calare le monete giù dal comignolo. L’oro, cadendo, si infilò nelle calze delle fanciulle appese ad asciugare vicino al camino e, da allora in molti paesi è rimasta la tradizione di appendere calze la notte di Natale per ritrovarle la
mattina dopo colme di doni.

Il Babbo Natale vestito di rosso e con la barba bianca è quindi un puro travisamento, un personaggio
inventato. Peggio. Un personaggio da réclame. Sono stati infatti i  pubblicitari della Coca Cola, all’inizio degli anni ’30, a creare l’immagine del
vecchietto sulla slitta, per promuovere la bevanda nei mesi invernali. In particolare il celebre illustratore Haddon Sundblom: fu lui a porre la firma al primo disegno del moderno Santa Claus

http://www.corriere.it/Primo_Piano/Scienze_e_Tecnologie/2004/12_Dicembre/13/claus.shtml