È morto il senatore a vita Giulio Andreotti

Lunedì 6 maggio 2013

È morto il senatore a vita Giulio Andreotti. L’uomo simbolo della Democrazia Crisitiana e in qualche modo della Prima Repubblica, s’è spento intorno alle 12.  Negli ultimi giorni le sue condizioni di salute si erano aggravate. Non aveva partecipato alla votazione per il presidente dlela Repubblica che ha condotto alla rielezione di Napolitano, nè alla votazione del governo Letta.  Politico longevissimo, sulla scena politica da più tempo della regina Elisabetta, è stato l’uomo di governo e di partito italiano più blasonato (nessun altro è stato sette volte alla guida dell’esecutivo) ed è stato sempre uno dei leader democristiani più votati. Per i suoi nemici e detrattori era «Belzebù», circondato da una fama di politico cinico e machiavellico che lui stesso, in fondo, amava coltivare.

http://www.lastampa.it/2013/05/06/italia/politica/addio-a-giulio-andreotti-xtZTtsu5lzK6mbHWVbCA2K/pagina.html

Il posto miglore in cui nascere nel 2013

nascitaQuale è il paese migliore in cui nascere nel 2013 (l’anno in cui verrà al mondo anche il “royal baby”, il bebè erede al trono, figlio di William e Kate, nipote della regina Elisabetta)? Il settimanale Economist ha provato a fornire una risposta “scientifica” nel supplemento speciale “The World in 2013” che esce ogni fine anno con previsioni e statistiche sul futuro prossimo venturo.

Gli specialisti dell’autorevole rivista inglese hanno messo insieme una montagna di dati, dal reddito medio al tasso di disoccupazione, dal livello dei criminalità all’assistenza sanitaria, dalla demografia al clima, dal senso di comunità alle scuole, dagli investimenti esteri all’aspettativa di vita media, per calcolare il luogo dove un neonato avrebbe le migliori opportunità, il posto dove potrebbe crescere meglio, insomma il biglietto vincente alla lotteria della vita. I risultati non sono particolarmente sorprendenti. In testa alla classifica c’è la Svizzera, una delle nazioni più pacifiche, meglio governate e più ricche della terra, con una posizione geografica al centro dell’Europa  – // senza peraltro farne parte, cosicché le ansie dell’euro non la riguardano. Al secondo posto, l’Australia, ribattezzata da tempo da alcuni “Australia Felix”, calamita di immigrati e dinamismo, una società aperta, giovane, ottimista, sebbene “down under”, come si autodefiniscono i “canguri”, ovvero situata “là sotto” nelle carte geografiche, lontana da tutto. Poi seguono i “soliti noti”, i paesi dell’Europa del nord, in particolare gli scandinavi, dove si sa che il benessere è alto e l’ordine sociale pure, nell’ordine Norvegia, Svezia, Danimarca (tutti fuori dall’euro, tra parentesi). In  effetti l’unico paese dell’eurozona nelle prime dieci posizioni è l’Olanda, all’ottavo posto della graduatoria. 

L’Europa del sud attira di meno, come luogo per nascere e sentirsi fortunati, nel 2013, ma nemmeno questa è una sorpresa, a dispetto delle migliori condizioni climatiche rispetto alla Scandinavia. Ai problemi strutturali di questa parte del mondo si sono aggiunti quelli portati dalla crisi dell’euro, per cui l’Italia è al 21esimo posto, la Spagna al 28esimo, la Grecia al 34esimo. Ma c’è da notare che non figurano molto meglio i “big 3” dell’Unione Europea, la Germania (al 16esimo posto), la Francia (al 26esimo), la Gran Bretagna (al 27esimo)

 

http://www.repubblica.it/esteri/2012/12/04/news/la_lotteria_della_vita-48052926/?ref=twhr&utm_source=dlvr.it&utm_medium=twitter