Quanti cellulari a testa?

Si possono imparare molte cose guardando i dati dell’industria delle telecomunicazioni: queste mappe e questi grafici mostrano i numeri dei cellulari e delle linee telefoniche a testa, per ogni Paese e per ogni città del mondo. Ci sono alcune statistiche interessanti

Ad esempio, si scopre che il Paese con più cellulari per abitante è Macao, con quasi tre cellulari a testa (2,74, per la precisione). Seguono gli Emirati Arabi Uniti, con 2,45 (ma uno sarà tempestato di diamanti). L’Italia? Nonostante gli allarmismi per l’uso eccessivo del telefono, non compare nemmeno nei primi 20. Con 1,58 cellulari a testa, è nella media. Gli Usa sono al 115 posto.

cellulari-mondo

cellulari-mondo

 

http://www.linkiesta.it/cellulare-mondo

Il sorpasso: più abbonamenti al cellulare che persone

sorpassoIl numero degli abbonamenti alla telefonia mobile sottoscritti nel mondo supererà quello delle persone nel 2014. Il sorpasso storico è stato previsto dall’Unione Internazionale delle Telecomunicazioni. Attualmente ci sono 6,8 miliardi di abbonamenti mobili e 7,1 miliardi di persone ma se il tasso di crescita continua ai livelli correnti il superamento sarà inevitabile. Globalmente il tasso di penetrazione della telefonia mobile è pari al 96%, nei paesi sviluppati il 128% e in quelli in via di sviluppo è l’89%. La Comunità degli Stati Indipendenti (CSI), l’erede dell’ex Unione Sovietica, ha il più alto tasso di penetrazione della telefonia mobile con 1,7 abbonamenti per ogni individuo. Viceversa l’Africa registra il dato più basso, con 63 abbonamenti ogni 100 abitanti.

http://www.lastampa.it/2013/05/10/blogs/datablog/abbonamenti-telefonia-ZfGerg9wOkbKHSyh2kNjRN/pagina.html

Un cellulare a un euro

Alcatel[1]Ma la crisi impone con forza anche un altro mercato. Quel del low cost. Anzi del super low cost. Come nel caso del telefonino di Alcatel, One Touch 232: in GranScordatevi gli smartphone. Qui si telefona e si mandano sms, con uno schermo da 1,5 pollici. Ma c’è anche una funzione torcia, qualche giochino, la sveglia, la calcolatrice, un calendario.

In verità c’è il “trucco”: il costo di 1 euro, è come si dice in gergo, sussidiato (cioé coperto in parte) dall’operatore, in questo caso il britannico O2. Oltre alla sterlina è obbligatorio tirarne fuori altre 10, in traffico telefonico (10 e basta, non 10 al mese). L’offerta resta comunque straordinaria, non solo da un punto di vista economico ma anche simbolico. Da tempo si parla della trasformazione dei telefoni in commodities. Beni fungibili, indifferenziati e dai margini bassissimi se non nulli per i produttori. Il telefono da 1 euro sembra realizzare la profezia, anche se prima che queste dinamiche si trasferiscano al più ricco mercato degli smartphone servirà tempo Bretagna lo si porta a casa con una sola sterlina (1,14 euro al cambio).

Un euro di cellulare: sembra uno scherzo ma provate a pensare all’uso che fate del vostro telefono. Se nel 98% dei casi usate solo il tasto per chiamare e l’icona degli sms siete certi che vi serva uno smartphone?….

http://malditech.corriere.it/2013/03/12/il-telefonino-da-un-euro-voi-lo-comprereste/

Una start up contro i giganti

Il caso di una nuova azienda ( start up) che sfida l’oligopolio nel settore della telefonia cellulare

E’ partito ufficialmente Bip Mobile, il primo operatore italiano di telefonia mobile low-cost. Tante le promesse: una tariffa unica (così non bisogna cervellarsi con mille calcoli) e competitiva. Non una tariffa bando (come qualcuno si aspettava) ma un 3×3: 3 centesimi al minuto verso tutti (e non solo in Italia) con scatto alla risposta di 16 cent, senza opzioni né canoni. Si tratta della tariffa più bassa sul mercato: il 75% in meno dei 12 cent che applicano attualmente gli altri operatori……

Ci sono tre parole che sintetizzano la mission di Bip Mobile: be smart, fast e simple.Tre parole che riassumono un mondo nuovo: quello di un’azienda che utilizza la logica cloud ed ha una struttura di costi completamente innovativa. Be smart, per dire al cliente che può fare una scelta intelligente, spendendo di meno e ottenendo un servizio di qualità. Be fast, perché l’azienda sarà veloce e reattiva alle esigenze del mercato, capace di cambiare gli elementi competitivi in pochi giorni. Be simple, perché i clienti e anche i rivenditori devono capire nell’immediato quello che si offre..

La società punta a 700.000 clienti entro 6 -8 mesi (break even)  e a un milione  entro un anno…

L’Antitrust qualche giorno fa  ha avviato un’istruttoria nei confronti di Telecom Italia, Vodafone e Wind per verificare che i tre colossi non abbiamo messo in atto una sorta di cartello per ostacolare l’ingresso sul mercato del nuovo operatore.

http://www.helpconsumatori.it/secondo-piano/bip-mobile-al-via-la-tariffa-3×3-delloperatore-low-cost/52611

http://www.helpconsumatori.it/secondo-piano/restrizione-concorrenza-antitrust-avvia-istruttoria-contro-telecom-vodafone-e-wind/52264