Piume e Borsa

piuEffetto Report su Moncler a Piazza Affari. Le azioni del gruppo hanno lasciato sul terreno il 4,88% a 10,52 euro, tra le peggiori performance delle blue chip, il giorno l’inchiesta del programma di Rai Tre sulla produzione dei famosi piumini, criticando in particolar modo le condizioni degli animali.  

Moncler ha respinto le accuse, dando mandato ai propri legali per tutelarsi in tutte le sedi. «Tutte le piume utilizzate in azienda provengono da fornitori altamente qualificati che aderiscono ai principi dell’ente europeo Edfa e che sono obbligati contrattualmente a garantire il rispetto dei principi a tutela degli animali, come riportato dal codice etico Moncler – ha precisato l’azienda – Tali fornitori sono ad oggi situati in Italia, Francia e Nord America. Non sussiste quindi alcun legame con le immagini forti mandate in onda riferite a allevatori, fornitori o aziende che operano in maniera impropria o illegale, e che sono state associate in maniera del tutto strumentale a Moncler».

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Il piumino, dichiara il responsabile Lav Simone Pavesi, «oltre che un prodotto eticamente inaccettabile perché produttivo di enormi sofferenze animali, non è difendibile neanche dal punto di vista delle prestazioni. Per questo motivo, e per le evidenze emerse nella trasmissione di Rai3 – aggiunge – abbiamo chiesto un incontro con la Moncler per confrontarci su scelte commerciali alternative a quelle che sfruttano gli animali, considerando inoltre che il loro Codice etico non fa alcun riferimento alla pratica della spiumatura».

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In Italia, ricorda la Lav, l’articolo 19 del decreto legislativo 146/2001, «vieta a partire dal 1* gennaio 2004 la spiumatura di volatili vivi, ma sul mercato nazionale è possibile acquistare prodotti con piume ottenute con questa crudele pratica e ricavate da animali allevati all’estero. Per la tutela di milioni di oche (e altri anatidi) è quindi necessario – conclude la Lav – vietare il commercio di prodotti che contengono piume».

 

http://www.lastampa.it/2014/11/03/societa/lazampa/animali/effetto-report-su-moncler-il-titolo-crolla-in-borsa-lav-prodotti-sintetici-sono-una-valida-alternativa-fZ1Ll2Q5S3t191IDMMxw4K/pagina.html

 

http://www.lav.it/

 

Report: Siamo tutti oche

http://www.report.rai.it/dl/Report/puntata/ContentItem-3e1844c1-87db-4948-b074-3715bb98e66a.html

 

Malala: compleanno all’ONU

449523-malalarashidajmeri-1349852614-948-640x480[1]«Un bambino, un insegnante, un libro, una penna possono cambiare il mondo. L’istruzione è la sola soluzione». Malala Yousafzai ha pronunciato un discorso forte e commuovente all’Onu nel giorno del suo sedicesimo compleanno. Il suo primo discorso pubblico da quando i talebani, lo scorso ottobre, tentarono di ucciderla sparandole alla testa mentre tornava a casa dalla scuola. «Mi hanno sparato, hanno sparato anche alle mie amiche. Credevano che quel proiettile ci avrebbe zittito. Ma hanno fallito – ha detto Malala ­-. Dal silenzio, migliaia di voci si sono sollevate. Quello che hanno ottenuto? La debolezza, la paura, l’impotenza sono morte. La forza, il potere, il coraggio sono emersi».

Vestita di rosa, il suo colore preferito, come raccontò lei stessa nel suo diario scritto nel 2009 per la BBC, indossando uno scialle bianco appartenuto a Benazir Bhutto (l’ex premier pachistana assassinata nel 2007 che da sempre è stata la sua eroina), Malala ha consegnato al segretario generale dell’Onu Ban Ki-moon una petizione per il diritto all’istruzione lanciata da lei stessa meno di un mese fa, e che ha raccolto ben 4 milioni di firme. …..

http://www.corriere.it/esteri/13_luglio_12/malala-discorso-onu-mazza_45b62a38-eb04-11e2-aab6-99ce3905fffc.shtml